Meritano il nostro ricordo alcuni amici che non sono più tra noi ma che hanno contribuito alla crescita della categoria dei giornalisti nella nostra regione.

Ognuno di loro ha avuto una parte di merito nella storia del panorama informativo della Basilicata e la nostra riconoscenza va a loro indirizzata soprattutto se si considera che alcuni di questi "pionieri" hanno svolto gran parte della loro attività di informazione privi di  quei mezzi di comunicazione di cui  oggi, ci sembra scontato dover disporre.

Alcuni di questi volti, inoltre, ci ricorderanno le battaglie del passato finalizzate ad istituire anche in Basilicata l'albo regionale dei giornalisti, ottenendo l'autonomia da quello che si chiamava "ordine dei giornalisti di Puglia e Basilicata".

Anche per questo, il loro ricordo, resterà indelebile.

La loro presenza su questa pagina rispetta la cronologia della scomparsa.

APPELLO AI VISITATORI DI QUESTA PAGINA:

CHIUNQUE FOSSE IN GRADO DI  ARRICCHIRE IL CONTENUTO DI QUESTA PAGINA, FAREBBE COSA GRADITA COMUNICANDO ALLA SEGRETERIA DELL'ORDINE CIO' CHE RITIENE UTILE AGGIUNGERE ALLA BIOGRAFIA DI QUESTI NOSTRI AMICI.

GRAZIE.

 

Lorenzo Carlo Rutigliano è nato a Potenza il 2 Maggio 1926 da una famiglia di origine pugliese (Ordona, FG) trasferitasi a Potenza agli inizi del ‘900 per motivi di lavoro.

Ultimo di sei figli, Carlo – come era comunemente chiamato in famiglia – ha studiato in seminario fino all’adolescenza,  frequentando poi il liceo classico. Ha frequentatola facoltà di giurisprudenza all’Università di Napoli, senza terminare gli studi.

Negli anni ’50 ha lavorato per l’ente per la Riforma Fondiaria. Negli anni ’60 è stato dipendente dell’Amministrazione Provinciale. Alla fine degli anni ’60 con l’avvento delle Regioni, è stato direttore dell’Ufficio Stampa regionale. Successivamente, con lo sdoppiamento fra gli uffici della giunta e del consiglio, ha lavorato come direttore dell’Ufficio Stampa della Giunta; incarico che ha ricoperto sino alla morte avvenuta il 23 Settembre 1982 a causa di un male incurabile.

L’attività giornalistica inizia verso la fine degli anni ’50 con il rapporto di collaborazione con ‘il Popolo’, quotidiano della Democrazia Cristiana. Nel corso degli anni ha avuto stabili rapporti di collaborazione con varie testate (la Gazzetta del Mezzogiorno, il Roma, il Mattino, il Tempo, il Giorno) e con le agenzie giornalistiche Ansa ed Italia.

Nella seconda metà degli anni 70 ha diretto ‘Cronache di Potenza’, un periodico settimanale molto seguito in città. Successivamente ha collaborato con altre testate locali, come ‘il Nuovo Corso’. Alla fine degli anni ’70 è stato uno dei protagonisti dell’avvento delle radio e delle televisioni private collaborando con Radio Pretoria 1 (successivamente divenuta TP1).

Carlo era anche pianista e compositore, avendo sostenuto gli esami SIAE alla fine degli anni ’50. Negli anni ’60 ha lavorato come musicista per la RAI, come pianista e direttore del complesso ‘i sentimentali’, sia in trasmissioni locali (come “il lucaniere”) che nazionali (come “sorella radio”, la trasmissione di Silvio Gigli dagli ospedali italiani). Dal 1980 al 1982 è stato anche autore di trasmissioni televisive di varietà per TP1, ottenendo un buon successo di pubblico. E’ stato autore teatrale nel periodo di collaborazione con la “Compagnia del Teatro Stabile”. Il lavoro più noto è “XVIII Agosto 1860: insurrezione a Potenza”, scritto con Tonino La Rocca da un’idea di Mimmo Barone.

Carlo ha pubblicato: Potenza, dalle origini al secolo XVIII (con lessico potentino), De Luca, 1969 - Itinerari Turistici Potentini, La cuntana, 1969 - Da Potenza a Metaponto attraverso la valle dell’Agri, La cuntana, 1971 - Cento Cuntane, Potenza, 1976- Leggende Lucane, Potenza, 1978. Ha lasciato un’opera incompiuta: La città di Pietra. Ha scritto poi in ‘Studi di storia sociale e religiosa”, “Giacomo Racioppi ed il suo tempo”, “Studi Lucani”.

 

   

Aldo La Capra nasce a Potenza il 30 Marzo del 1925 in una famiglia borghese di origini aviglianesi; nel capoluogo lucano compie gli studi classici e si avvia, sulla scia familiare, verso un’attività professionale nel  ramo assicurativo.

Il nonno, Angelo Raffaele, nel 1913 aveva impiantato, a Potenza, la prima agenzia lucana dell’INA, Istituto Nazionale delle Assicurazioni. Il lavoro di assicuratore durerà pochi anni e ben presto si impegna, come assessore del Comune di Potenza, alle problematiche agricole del territorio comunale .

Negli anni ’60 è impegnato nel Progetto Avigliano, un progetto di sviluppo di comunità avviato dalla Esso Standard Italiana  per le aree rurali dell’aviglianese, all’interno del quale si occupa di istruzione professionale ed assistenza sociale destinata ad agricoltori e contadini, in un momento di estrema difficoltà e di abbandono delle campagne.

Alla fotografia si avvicina in questi anni, dapprima come semplice documentazione del lavoro svolto, ben presto come ricerca e studio delle realtà che andava conoscendo.  Diventa fotografo professionista nel 1964 iniziando a svolgere un attento lavoro di ricerca all’interno del territorio lucano. Nel 1968 pubblica il suo primo libro “Lucania 1”. Successivamente cura la pubblicazione di un libro  di poesie, significativo già nel titolo “L’assenza imposta”  dove, nella breve premessa,  si coglie  il nocciolo di quello che diventerà il  suo progetto culturale  per la Basilicata e dove le prime 22 nitide immagini fotografiche focalizzano l’attenzione verso un mondo meridionale non manipolato, ma semplicemente documentato.

 

In questi anni avvia una stretta collaborazione con la  Soprintendenza archeologica, per conto della quale cura la formazione e la creazione di un laboratorio fotografico; inizia in questi anni la sua più densa attività di fotografo professionista, collaboratore di Soprintendenze archeologiche e dei monumenti della Basilicata, appena istituite, e ne rappresenta il punto di riferimento per la tutela e la conservazione di siti, monumenti, aree archeologiche a lui soltanto già note ed in parte  documentate nell’archivio che stava costruendo.Alla fine degli anni ’60 partecipa ad iniziative promozionali e culturali destinate ai numerosi emigranti e cittadini lucani all’estero  svolgendo missioni a New York ed a Zurigo, con le delegazioni ufficiali lucane. Negli anni ’70  lavora intensamente a progetti di valorizzazione e divulgazione della Regione documentando  i volumi della XVII e XIX Festa della Montagna e curando il suo primo volume di fotografie  Lucania 1  che costituisce una prima sintesi del lavoro documentario fino ad allora svolto. Alla metà degli anni ’70  inizia la sperimentazione della fotografia aerea divenendo ben presto uno dei maggiori specialisti del settore; celebri diventeranno alcune immagini all’infrarosso di Metaponto o di Cuma. Sono gli anni più ricchi e proficui sul piano professionale: diventa collaboratore specializzato di numerose Soprintendenze ed Università da  Torino, a Reggio Calabria, da Napoli a Lecce e Bari.Nel mondo della fotografia, diventa collaboratore dell’ enciclopedia Pratica della Fotografia edita dalla Edipem ed è invitato a mostre collettive a Milano, Roma, mentre personali vengono allestite a Roma, Potenza, Matera, Cava dei Tirreni, Gravina. La sua attività di pubblicista  inizia alla fine degli anni ’60 con le prime collaborazioni al Mattino, al Nuovo Mezzogiorno, al Tempo, a Tuttitalia, ad Itinerari della Buona Tavola; collabora a lungo ed intensamente con il settimanale Cronache di Potenza che ha costituito, per molti anni, tra gli anni ’70 e ’80 un’esperienza autonoma dell’informazione nella città capoluogo.

Alla grafica ed all’editing si dedica negli anni ’80  curando  l’impianto di depliant, manifesti, calendari, ma in particolare il progetto grafico di numerose edizioni uscite dai tipi della Buona Stampa di Napoli, il cui sodalizio, iniziato negli anni ’70,  ha visto prodotti di alta qualità editoriale, la cui grafica accurata, anch’essa fortemente disegnativa, appare quasi come l’altra forma espressiva, strettamente legata alla forma fotografica; le copertine e la grafica di quegli anni trovano facili e quasi scontati riscontri nella ricerca della grafica fotografica.

Un terribile incidente avvenuto il pomeriggio del 30 giugno del 1986 lungo la strada Ofantina, nei pressi di Candela stronca la sua vita e quella di sua moglie, Lucia Cappiello, attenta assistente ed attiva collaboratrice.

 

   

MARIO ROSA

 

   
GELSOMINA SCALDAFERRI  
   

Ferdinando Moliterni nacque nel 1923 svolgeva la professione di impiegato presso l’Ufficio distrettuale del Tesoro di Potenza. Appassionato e grande competente di sport, seguì il Potenza della serie B per il quotidiano Stadio di Bologna. Con la retrocessione del Potenza, nel 1968, decise di interessarsi della squadra di calcio del suo paese, Tolve. Per quella squadra e per 25 anni, Ferdinando fu una sorta di factotum. In molti ricordano ancora oggi la sua auto, una Simca 1000 bianca, con cui accompagnava i giocatori della squadra nelle trasferte. A proposito del suo impegno per lo sport, il Dr. Domenico Armiento, nel suo libro “Storie di uomini e sfide” racconta un aneddoto di Ferdinando ai più, inedito. Nel 1979, affinché la squadra non fosse privata dell’apporto del centravanti De Angelis, chiamato al servizio di leva, nell’ambito del suo ufficio e delle sue competenze, Ferdinando, destreggiandosi tra leggi, articoli e commi, inventò (caso unico) il “servizio civile sportivo” che consentì al De Angelis di svolgere il servizio militare a Potenza e poter così continuare a giocare nel Tolve.

Alla fine degli anni '70 fu uno dei fondatori della cooperativa "Kronos giornalisti lucani" che, nel pieno boom delle radio private, prese l’iniziativa di fondare Radio Stampa, per offrire al panorama radiofonico regionale, una informazione concorrenziale a quella che la Rai, in quel tempo, realizzava mediante solo un breve radiogiornale che andava in onda alle ore 14.00.

Negli stessi anni, alla cooperativa Kronos veniva affidata anche la responsabilità del telegiornale della prima emittente televisiva privata della Basilicata: BRT dove collaborò ininterrottamente fino a metà degli anni ’80.

 

 

   

Augusto Viggiani, nacque a Potenza il 28 Marzo 1941.

Conseguì l'iscrizione nell'albo dei giornalisti il 18 Novembre 1969 collaborando al Corriere dello Sport, giornale sul quale scrisse ininterrottamente sino al Marzo 1998.

La sua lunga carriera giornalistica proseguì con la collaborazione al quotidiano "Il Tempo" di Roma che fino a metà degli anni '80 pubblicava ogni giorno 2 pagine dedicate alla Basilicata e collaborò dall'esterno anche per la redazione della Rai.

Alla fine degli anni '70 fu uno dei fondatori della cooperativa "Kronos giornalisti lucani" che, nel pieno boom delle radio private, istituì Radio Stampa per offrire al panorama radiofonico regionale, una informazione concorrenziale a quella che la Rai, in quel tempo, realizzava mediante solo un breve radiogiornale che andava in onda alle ore 14.00.

Negli stessi anni, alla cooperativa Kronos veniva affidata anche la responsabilità del telegiornale della prima emittente televisiva privata della Basilicata: BRT dove collaborò ininterrottamente fino al luglio del 1993 quando l'attività trasmissiva fu definitivamente interrotta.

La sua grande passione per lo sport lo vedeva in prima linea impegnato nel raccontare tutti gli eventi agonistici che si svolgevano in regione. A partire dall'anno 1982 e fino al 1997 fu uno degli organizzatori del giro ciclistico della Basilicata, ora intitolato proprio alla sua memoria, gara per categoria juniores che continua ad attrarre in Basilicata squadre provenienti da tutti i continenti. Augusto fu strappato ai suoi familiari ed amici il 5 Marzo 1998 a seguito di un improvviso malore.

   

 

Patrizio Sicolo, un professionista serio, riservato e dotato di uno spirito di osservazione non comune, supportato da una cultura approfondita che ne esaltava capacità espressive e una scrittura colta ed efficace.  Patrizio Sicolo, giornalista materano, è scomparso a Matera a 49 anni, nel dicembre del 2000. Lo ricordiamo per le sue qualità e per l'ultimo gesto della sua vita  (la donazione degli organi), a conferma di un'anima altruista e generosa.  Patrizio fu responsabile dell'ufficio stampa dell'Azienda sanitaria di Matera, in precedenza dell'Unità sanitaria locale n.6. Le sue doti umane e professionali lo portarono a cimentarsi nell'informazione  con una lunga militanza in diverse esperienze editoriali alla guida del settimanale '' Città Domani'' e dell'emittente Teleradioemme. Collaborò anche con i quotidiani '' La Gazzetta del Mezzogiorno'' e  ''Roma'' e all'avvio di interessanti iniziative editoriali. Sotto la sua saggia, paziente e stimolante guida si sono formati tanti colleghi, affermatisi con successo in diversi campi.

 
   
LUCIANO CARPELLI  
   

EMANUELE PIZZILLI

 

   

LINO VIGGIANI

 

   

 

Tonino Dapoto nacque a il 13 Giugno del 1928. Completati gli studi, fu assunto alle dipendenze di vari enti pubblici completando la sua carriera alla Regione Basilicata.

E' stato per lunghi anni corrispondente per la Basilicata del quotidiano "Roma".

Anch'egli fu tra i  fondatori della cooperativa "Kronos giornalisti lucani" e, al pari di altri colleghi, contribuì alla diffusione dell'informazione via etere ed alla crescita della categoria prima con l'attività di Radio Stampa e poi con quella di BRT dove collaborò fino al Luglio del 1993.

Successivamente il suo impegno è tornato alla carta stampata collaborando per alcuni mesi al quotidiano "la Nuova Basilicata" (ora "La Nuova del Sud") e fondando poi il settimanale "Il balcone del Conte".

 

Tra i suoi ultimi impegni, quelli indirizzati verso una nuova iniziativa editoriale di nome "Virus" animata da un gruppo di giovani di Tito.

Tonino Dapoto è stato autore anche di un libro ricco di aneddoti della storia di Potenza, delle sue tradizioni e dei suoi mestieri dal titolo "Tagli e ritagli".  

La sua scomparsa avvenne a Potenza il 7 Marzo 2007.

 

   

 

Alessandra Bisceglia nacque a Venosa il 30 Ottobre 1980. Dopo aver conseguito brillantemente con il massimo dei voti e lode la Laurea in Scienze della Comunicazione (indirizzo giornalismo) con la tesi sulla “61 Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia: mass media a confronto” presso la LUMSA a Roma e con il praticantato presso l’agenzia di stampa “LumsaNews” e altre testate locali e nazionali è diventata giornalista il 27/7/2005, iscrivendosi nell’elenco dei Professionisti dell’Ordine del Lazio con tessera n. 064036.

Nel corso delle prestigiose collaborazioni Alessandra è stata anche autrice del programma di RAI 2 “Ragazzi c’è Voyager” condotto da Roberto Giacobbe, ha collaborato nella redazione di “Uno Mattina Estate” su RAI 1, è stata opinionista nel programma di RAI 2 “Blog, Reazioni a catena” condotto da Catena Fiorello.

 

Alessandra ha inoltre collaborato con la redazione cultura del TG2, la redazione radiofonica Rai Radio2 di “28minuti” condotto da Barbara Palombelli e assistente ai programmi nella redazione di “Mi manda RaiTre”.

Da segnalare poi, anche uno stage e collaborazioni con la redazione romana del Corriere della Sera pagine culturali. Lo scorso febbraio aveva scritto “Viaggi in Transilvania” pubblicato da Giunti Editori per la collana “Atlanti di Voyager” in collaborazione sempre con la Rai. Il 3 Settembre 2008 è scomparsa a soli 28 anni a causa di una grave malattia.

 

   

Franco Sernia è nato a Barletta nel 1949.Giornalista e conduttore del Tg 3 Basilicata, Sernia ha cominciato la sua carriera giornalistica nella redazione del quotidiano La Repubblica dopo aver conseguito la laurea in scienze politiche.
 

In Rai dal 1990 ha lavorato nelle redazioni regionali di Bari e Potenza. Inviato in Italia e all'estero, Franco Sernia ha prodotto diversi reportage e inchieste su fatti di cronaca e costume per le rubriche "Mediterraneo" e "Levante". Nella redazione di Rai3 Basilicata ha lavorato per  la rubrica "Il paese della domenica". Commissario in sede d'esame per i giornalisti di Basilicata ha svolto anche il ruolo di assessore alla cultura del Comune di Rionero. Si è spento dopo una lunga malattia il 16 Novembre 2008.

   

Cinzia Maria Spera è nata a Potenza il 28 Aprile 1963. Diplomata nel 1981 presso il Liceo Classico Quinto Orazio Flacco di Potenza con votazione di 60/60, ha poi conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere. Fu una delle prime giornaliste dell'emittenza privata lucana collaborando già dagli inizi degli anni '80 nella redazione di Tele Pretoria Uno e Radio Luna di Potenza. Dal 1985 ha lavorato alle dipendenze della Regione Basilicata prima come stenotipista e poi come funzionario presso l’ufficio Controllo e Valutazione. Successivamente  svolse il suo ruolo presso l’ufficio Politiche della rappresentanza e della partecipazione del Consiglio regionale, nel quale si è occupata tra l’altro, del delicato incarico di seguire le conciliazioni telefoniche del Corecom.  

Continuò comunque a collaborare per altre testate giornalistiche quali l'Agenzia Quindicinale di Informazione – NOTIZIE- Basilicata Regione, la Gazzetta di Basilicata, Città Domani, il ROMA, Mondo Basilicata. Nel 2000 ha ha svolto l'attività di addetto stampa del C.R.E.L. (Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro). Si è spenta a Potenza il 23 Marzo 2015.

   

 

 

 

Nicola Buccolo, nato nel Gennaio 1936, è stato per 50 anni il corrispondente della "Gazzetta del Mezzogiorno" da Policoro  raccontandone, con articoli e libri, la straordinaria trasformazione, dalla Riforma agraria degli anni 50 ai giorni nostri. Dipendente del Comune di Policoro con l'incarico di addetto stampa,  è stato anche consigliere provinciale per la  Dc nell'Amministrazione provinciale di Matera negli anni '80. Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1966, ha ricoperto anche l'incarico di  vicepresidente dell'Ordine della Basilicata per tre mandati. Una malattia l'ha sottratto alla vita il 1° Luglio 2015.